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Le vitamine: LE VITAMINE LIPOSOLUBILI: LA VITAMINA A (Retinolo) Torna alla pagina precedente
L’attività biologica della vitamina A è attribuibile sia al retinolo (tessuti animali) che a vari carotenoidi (tessuti vegetali) che possiedono attività provitaminica. I livelli di assunzione giornaliera di vitamina A sono per convenzione indicati in termini di Retinolo-Equivalenti (RE), anche se è ancora possibile ritrovare l’attività vitaminica espressa come Unità Internazionali (IU). Le relazioni di equivalenza esistenti tra i diversi termini vengono così riassunte:
1 RE = 1 m g retinolo = 6 m g beta-carotene = 12 m g altri carotenoidi.
1 IU = 0,3 m g retinolo = 1,8 m g beta-carotene = 3,6 m g altri carotenoidi.
1 RE = 3,33 UI
Le diverse forme provitaminiche vengono assorbite a livello della mucosa intestinale, trasformate in retinolo e immagazzinate nel fegato, da dove verranno immessi in circolo, a seconda delle necessità. Il retinolo circola nel plasma legato ad una proteina trasportatrice (Retinol Binding Protein - RBP) dalla quale viene quindi liberato a livello dei tessuti che lo utilizzano. I livelli plasmatici di retinolo sono finemente regolati e si mantengono perciò a valori pressochè costanti. La vitamina A è indispensabile per il meccanismo della visione e per la differenziazione cellulare; di conseguenza è necessaria per la crescita, la riproduzione e l’integrità del sistema immunitario.

Le maggiori concentrazioni di retinolo sono presenti nel fegato di animali sia marini che terrestri, e quindi anche nell’olio di fegato di pesce; un discreto contenuto di retinolo e di caroteni è presente nelle uova e nel latte; abbondanti quantità di carotenoidi sono invece presenti nei vegetali ad elevato contenuto di clorofilla e/o di pigmenti (soprattutto frutta e ortaggi di colore giallo-arancione). In Italia, come negli altri Paesi europei, la principale fonte di vitamina A è costituita dal retinolo preformato. Tuttavia, l’assunzione di carotenoidi è particolarmente elevata per via dell’elevato consumo di frutta e ortaggi, ed in particolare di pomodori.

FABBISOGNO LARN


Categoria Età (anni)1 Peso (kg)2 Vitamina A (R.E.)(mcg)(13)
Lattanti 0,5-1 7-10 350
Bambini 1-3 9-16 400
4-6 16-22 400
7-10 23-33 500
Maschi 11-14 35-53 600
15-17 55-66 700
18-29 65 700
30-59 65 700
60+ 65 700
Femmine 11-14 35-51 600
15-17 52-55 600
18-29 56 600
30-49 56 600
50+ 56 600
Gestanti 700(14)
Nutrici 950

1 I limiti superiori dell’intervallo di età si intendono fino al compimento del successivo compleanno (ad esempio con "1 - 3 anni" si intende da 1 anno appena compiuto fino al compimento del 4° anno). L’ultima classe di età della donna è "50 e più" poichè con la menopausa cambiano i fabbisogni di due importanti nutrienti: il calcio e il ferro. Nell’uomo l’ultima classe di età è "60 e più".

2 Nei lattanti, bambini e adolescenti, gli intervalli di peso sono i valori di riferimento ripresi dalla tabella 1 del capitolo "Energia": il limite inferiore dell’intervallo corrisponde al peso delle femmine nella classe d’età più bassa, mentre il limite superiore corrisponde al peso dei maschi nella classe di età più elevata. Nell’adulto è stato riportato il peso desiderabile medio dei maschi e delle femmine nella popolazione italiana (vedi capitolo "Energia").

13 La vitamina A è espressa in mcg di retinolo equivalenti (R.E. = 1 mcg di retinolo = 6 mcg di betacarotene = 12 mcg di altri carotenoidi attivi)

14 In gravidanza, per i noti effetti teratogeni legati ad eventuali dosi eccessive, vanno assunti supplementi di vitamina A solo dietro indicazione del medico, e comunque con dosi che non superino i 6 mg di R.E.

Un primo segno della carenza di vitamina A è dato dal diminuito adattamento alla luce di bassa intensità (cecità notturna). Stati più avanzati di carenza si manifestano con secchezza della congiuntiva e della cornea (xeroftalmia), e quindi con danni permanenti all’occhio che possono condurre alla cecità totale.
Sintomi di tossicità acuta si verificano per apporti di 300 mg di vitamina A. Sono più frequenti i casi di tossicità cronica legati ad assunzione prolungata di dosi anche non così elevate ma superiori alle capacità di stoccaggio del fegato, sia attraverso un’eccessivo consumo di alimenti ricchi in vitamina A (ad esempio fegato di vari animali) che attraverso l’uso di supplementi vitaminici. Il ß carotene, invece, non causa ipervitaminosi A, perchè non può essere convertito a retinolo con sufficiente velocità.

  • RUOLO: accrescimento, protezione dei tessuti epiteliali e delle mucose, protezione della visione.

  • CARENZA: xeroftalmia.

  • ECCESSO: tossicità acuta e cronica.

  • ALIMENTI: fegato, pesce, latte, latticini, burro, frutta, ortaggi.

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