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I sali minerali: IL SELENIO Torna alla pagina precedente
Questo micronutriente costituisce una parte importante degli enzimi antiossidanti che proteggono le cellule dagli effetti dei radicali liberi.
I radicali liberi sono sottoprodotti del metabolismo dell’ossigeno che possono danneggiare le cellule e contribuire allo sviluppo di alcune patologie croniche. Molti studi confermano la capacità del selenio, come antiossidante, nel contribuire a prevenire patologie croniche quali tumori e malattie cardiache. Il selenio è inoltre essenziale per il normale funzionamento del sistema immunitario e della ghiandola tiroidea.
Gli alimenti vegetali sono le principali fonti di selenio nella maggior parte dei paesi del mondo. Il contenuto di selenio degli alimenti dipende dalla ricchezza di selenio del suolo nel quale crescono le piante o sul quale sono allevati gli animali. Il selenio si trova anche in alcuni tipi di carne e pesce.
Le più affidabili indicazioni fornite nei LARN (Livello di Assunzione Raccomandata per i Nutrienti) indicano in poco più di 50 microgrammi la quantità di selenio che, assunta giornalmente, è in grado di soddisfare, nell’adulto, i fabbisogni.
La carenza di selenio non provoca di per sé condizioni patologiche; tuttavia, può rendere l’organismo più suscettibile a malattie causate da altri stress di tipo alimentare, biochimico o infettivo.
Alti livelli di selenio nel sangue (superiori a 100 µg/dL) possono provocare una condizione denominata selenosi con sintomi quali: disturbi gastrointestinali, perdita di capelli, unghie bianche con macchie, alitosi, stanchezza, irritabilità e lievi danni al sistema nervoso. La tossicità da selenio è rara, anche nelle zone che presentano alti livelli di selenio nel suolo. I pochi casi registrati sono stati associati con errori di formulazione di integratori a livello di industrie farmaceutiche.

  • RUOLO: costituisce una parte importante degli enzimi antiossidanti che proteggono le cellule dagli effetti dei radicali liberi; protegge da alcuni degli effetti neurologici della carenza di iodio; contribuisce a prevenire patologie croniche quali tumori e malattie cardiache.

  • CARENZA: suscettibilità a malattie causate da altri stress di tipo alimentare, biochimico o infettivo; aumenta gli effetti negativi della carenza di iodio sulle funzioni tiroidee.

  • ALIMENTI: frattaglie e pesci (20-100µg/100g), carni e cereali (50-80 µg /100g), prodotti lattiero caseari (2-10 µg /100g).
    La frutta e le verdure presentano un contenuto variabile in rapporto al terreno di coltivazione, ma comunque basso (livelli inferiori a 5 µg /100g).


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