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I carboidrati: I CARBOIDRATI - DEFINIZIONE Torna alla pagina precedente
I principali carboidrati di interesse alimentare possono essere distinti, in base alla struttura chimica, in semplici e complessi. I carboidrati semplici, comunemente detti zuccheri, comprendono i monosaccaridi, quali glucosio e fruttosio, e i disaccaridi, quali saccarosio, maltosio e lattosio. Gli zuccheri sono presenti naturalmente negli alimenti primari (frutta, verdura, latte) o, in forma raffinata, utilizzati come tali (saccarosio, il normale zucchero bianco da cucina) o incorporati in alimenti e bevande (saccarosio, sciroppo di glucosio a contenuto variabile di fruttosio, usati ad esempio in succhi di frutta) per aumentare la gradevolezza organolettica grazie al loro gusto dolce. I carboidrati complessi, o polisaccaridi, comprendono l´amido e la fibra alimentare e sono contenuti in alimenti come cereali, pane, pasta, riso e legumi.
Il combustibile più semplice per sostenere l´attività del nostro organismo è quindi, per la maggior parte, di provenienza vegetale, alla base della cui vita sono poste due sosanze: acqua e anidride carbonica.
Le piante combinano queste due sostanze utilizzando l´energia fornita dal sole. Così la trasformazione basilare per la produzione degli alimenti ha inizio grazie alla cattura della radiazione solare.
In questo processo di combinazione di acqua e anidride carbonica, la nuova sostanza che viene prodotta (sintetizzata) è uno zucchero semplice. Esso serve, in prima battuta, come combustibile energetico per la vita delle piante stesse.

Per ulteriori approfondimenti: LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA INRAN revisione 2003 (Vers. integrale, formato PDF, 4500 kb). Zuccheri, dolci e bevande zuccherate: nei giusti limiti (pp 30-34)
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