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I carboidrati: I CONSUMI DI ZUCCHERI SEMPLICI Torna alla pagina precedente
Le raccomandazioni nutrizionali insistono nel consigliare un contenimento dell´ingestione di zuccheri semplici ad un livello pari al 10-15% della copertura dei fabbisogni energetici, ovvero, per l´individuo standard, ad una quota di 60-70 grammi al giorno.
Una lattina della più comune bevanda analcolica corrisponde al consumo di circa 30-35 grammi di saccarosio: pensare che c´è chi rinuncia a dolcificare il caffè (un cucchiaino di zucchero equivale a 3-5 grammi) e poi si beve allegramente 3-4 lattine o bottigliette ogni giorno delle varie aranciate, gassose, acque brillanti, bibite al sapore di cola, etc.
Basterebbe sostituire 100 di queste 300 kilocalorie da saccarosio con il consumo di frutta, che alla stessa quota di zuccheri semplici corrisponderebbe una consistente introduzione di vitamine e sali minerali.
In questa situazione, quali benefici possono venire dalla sostituzione dello zucchero bianco con uno zucchero scuro, melasse o miele?
Quasi nessuno. Questi prodotti contengono in realtà quantità irrisorie di altri nutrienti ed hanno lo stesso potere energetico del saccarosio. Sovente sono anche più cariogeni, poichè più adesivi alle cavità dentali.
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