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I carboidrati: L´ALCOOL Torna alla pagina precedente
Una via di utilizzazione metabolica analoga a quella dei carboidrati, soprattutto degli zuccheri semplici, presenta l´alcool.
L´alcool non può essere in nessun modo considerato un nutriente indispensabile: vino e birra (che ne contengono rispettivamente il 10% ed il 4% del loro volume), bevuti in modiche quantità, possono al massimo esercitare un´azione stimolante sull´appetito e sulla digestione e determinare effetti di vasodilatazione favorevoli per la circolazione arteriosa.
L´alcool sviluppa 7 kilocalorie per grammo, quasi il doppio degli zuccheri. Per essere utilizzato, l´alcool deve essere ossidato, ma questa reazione, che avviene lentamente nel fegato, può riguardare solo quote moderate di questa sostanza.
Nella popolazione adulta sana l´assunzione quotidiana ai pasti è di non più di 2 0 3 unità alcoliche ammissibile nei maschi, non più di due nelle donne (1 Unità Alcolica corrisponde a 10 g di etanolo = 1 bicchiere da 125 cc di vino di media gradazione).
Questa quantità corrisponde ad un totale (da ripartire tra pranzo e cena) di non più di tre bicchieri di vino negli uomini contro i due bicchieri delle donne. Nell´anziano la quantità ammissibile si riduce a 30 g nei maschi e 25 g nelle femmine. Tali quantità non devono comunque superare il 10% dell´introito calorico.

Per ulteriori approfondimenti: LINEE GUIDA PER UNA SANA ALIMENTAZIONE ITALIANA INRAN revisione 2003 (Vers. integrale, formato PDF, 4500 kb). Bevande alcoliche: se sì, solo in quantità controllata (pp 48-33)
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